Annotazioni frenetiche e confuse
Splinder mi ha sabotato il vecchio template. Lo possino...
Il ratto trasloca (e pure di corsa!)
Ho faticosamente aperto la mia nuova casa a questo indirizzo. Da oggi qui su Splinder rimangono i vecchi post e basta. Un ringraziamento particolare a Elena e Marco, che mi hanno offerto supporto, ospitalita' e aiuto: alla fine ho preferito far da me, perche' sono un dummy curioso e ostinato -- e non volevo ammettere di non essere capace di far da solo. La loro disponibilita' pero' e' la dimostrazione che in rete si trovano logiche di condivisione e di comunita', non solo di profitto. E' un bel segnale, in piccolo.
A maggior ragione, le scelte di Splinder, che vanno in direzione di una comunita' chiusa (e quasi captive), sono sbagliate e perdenti. Perdenti anche nel senso che la gente si stufa e se ne va.
Credevo...
... di essere io troppo dummy per usare i feed RSS di Splinder. Poi ho capito -- e 4Banalitaten lo ha confermato: questi simpaticoni hanno disattivato non soltanto i loro feed, ma anche quelli di terze parti. Non c'e' modo di usare un aggregatore per i blog splinderiani. E' ufficiale: questo blog da oggi cerca una nuova casa.
Vado in cucina
Menu di stasera:
Peperoni in bagna caoda
Risotto al mandarino
Carbonade e cotechino con lenticchie
Torta di nocciole con zabaione
Per due, con una buona bottiglia di Barbaresco.
Una lettera da Israele
di Jonathan Shainin su The Nation. Mi pare molto interessante e - per quanto mi riguarda - pienamente condivisibile.
Ancora insediamenti
Secondo l'agenzia Reuters, il governo israeliano ha deciso di aumentare del 50% la popolazione degli insediamenti nelle alture del Golan, territorio siriano occupato dopo la guerra del 1967. Anche in questo caso, si creano fatti compiuti che rendono piu' difficile il cammino della pace.
Da Al Jazeera
Una voce palestinese sul diritto al ritorno dei rifugiati. Non voglio entrare nel merito, ma posizioni di assoluta rigidita' come queste rendono impossibile qualunque dialogo reale tra Israele e Palestina. Tanto e' vero che proprio sulla questione del diritto al ritorno l'Accordo di Ginevra ha aperto i terreni piu' innovativi. Discussione aperta.
Chi semina vento...
Secondo il San Francisco Chronicle negli ultimi tre anni la popolazione di coloni israeliani nel West Bank e a Gaza e' aumentata del 16%, da 203.000 a 236.000 persone. E' conseguenza diretta delle politiche del governo di destra in Israele ed e' un ostacolo sempre crescente a qualunque soluzione pacifica del conflitto. Soprattutto visto che i coloni non hanno alcuna intenzione di sgomberare da quelle che considerano terre attribuite per diritto divino al popolo ebraico (un esempio qui). Sharon ora parla di smantellamento degli insediamenti, di rimpatrio, accetta una road map che prevede la rinuncia (sia pure condizionata e vaga nei termini) alla maggior parte dei settlements. Prevede perfino qualche rettifica al tracciato del muro che protegge, oltre a Israele, la maggior parte degli insediamenti, sottraendo terre e liberta' di movimento alla Palestina araba. Presto o tardi la contraddizione esplodera'.
Quei comunisti della BBC
scrivono che "dopo sei mesi con Silvio Berlusconi alla guida, l'Unione Europea e' come una macchina scassata che ha bisogno di passare la revisione". Il resto dell'articolo qui.
Disgusto
Essere schifati dalla Lega e' come esserlo dalla merda: sano e naturale. Non fa notizia. Non varrebbe la pena di parlarne. Ma tre in un giorno solo sono troppe.
Uno: il ministro Castelli continua a dire che non firmera' la proposta di grazia per Sofri; dettaglio: cosi' facendo sta usurpando, come giustamente per una volta sostiene Pannella, un potere del Presidente della Repubblica (ma queste sono sottigliezze che non entrano in una mente padana...). Due: il ministro Bossi si schiera con i Cobas del latte, sostenendo che un intervento della polizia contro una eventuale manifestazione non autorizzata porterebbe a una crisi di governo. Tre: lo stesso ministro Bossi assiste agli insulti razzisti dei tifosi contro Carlton Myers e non dice una parola (strano che non abbia contribuito anche lui alla gazzarra contro il BingoBongo, a dire il vero). Non commento ulteriormente: la merda puzza.
Feed RSS (di nuovo)
Apparentemente funzionano (vedi sotto) anche dal mio scalcagnato blog. Per chi vuole sapere che cosa sono, la lezioncina for dummies che l'ha fatto capire a me (e che mi ha fatto capire perche' sono utili) e' qui.
(Grazie a 4Banalitaten)
Oggi e' cosi'
Feed RSS su Splinder?
Secondo 4Banalitaten ci sono. Ora mi leggo le istruzioni for dummies e ci provo...
Un aiuto a Wikipedia
Wikipedia e' un interessantissimo progetto nato in rete: un'enciclopedia online gratuita e libera costruita attraverso la collaborazione di volontari di tutto il mondo. La logica e' la stessa del software libero (e infatti il materiale di Wikipedia e' distribuito sotto copyleft). Ora Wikipedia - come accade spesso a questi progetti che non generano profitto - e' in difficolta' economiche. Qui si possono fare delle donazioni online. Ne vale la pena.
(via Lawrence Lessig; il link alla definizione di copyleft rimanda alla Breve storia del Software Libero di Angelo Raffaele Meo).
Ora possiamo dirlo:
Ancora sull'antisemitismo e su Israele
Bel post di Contaminazioni. Andatevelo a leggere.
No Xmas
Anche voi siete saturi? non ne potete piu' del Natale? vi e' andato il cervello in panettone? vi viene male fin da ottobre quando pensate ai regali, al pranzo, alla pubblicita' della Bauli? vi urtano le versioni natalizie della homepage di Google e di Mail.com?
Allora siete pronti a sostenere la campagna "no Xmas": qui sotto il logo (in versione piccola anche qui) e il banner. Scaricate numerosi e diffondete!

In appoggio all'accordo di Ginevra
Leggo sull'ultimo numero di Ha-Keillah questa bella iniziativa del "Gruppo Martin Buber-Ebrei per la pace". Per quel poco che puo' valere, io ho deciso di appoggiarla e di fare il possibile perche' riesca.
Se questa era la meglio...
A morsi e bocconi (lo ammetto, nella peggiore delle maniere possibili) sto vedendo La meglio gioventù. Non credo di essere in condizione di dare un giudizio, ma ci sono alcune cose che mi danno fastidio. Mi pare che i personaggi vivano svagati, muccinianamente vaporosi, attraverso anni che vaporosi e svagati non furono per niente. Due esempi per tutti:
Nicola e Matteo rapiscono un'incapace, ricoverata in un istituto psichiatrico, se la scarrozzano per mezza Italia senza uno straccio di idea, senza saper che farne, ma soprattutto senza che nessuno li cerchi, senza che una sola denuncia venga emessa, senza che la cosa abbia la benché minima conseguenza penale. Nel 1966. La Basaglia era ancora di là da venire, i fremiti libertari del '68 anche: come minimo nella realtà quei due sarebbero finiti in un bel processo con un mare di grane. Quando la fanciulla viene casualmente presa dalla polizia, tutto finisce lì, nessuno si chiede come c'è arrivata, a Marghera, chi ce l'ha portata. E i due? uno se ne va in Norvegia in vacanza, l'altro decide che vuole andare a fare il militare (unico momento di saggezza: il piantone della caserma che gli da' del matto). Mah...
nel 1980 a Torino la FIAT licenziò ventitremila operai. Fu una catastrofe per la città. Lo sciopero fu durissimo, Torino era tesa, plumbea, disperata. Ogni torinese, da qualunque parte politica stesse, era parte di quello scontro, sentiva che sui cancelli di Mirafiori si consumava la storia, il carattere, il benessere della sua città così come l'aveva conosciuta. Ci fu la marcia dei quarantamila, che segnò la spaccatura dei lavoratori e fu il trauma generazionale che chiuse gli anni '70. Ricordo bene quei giorni, i miei ultimi da torinese. Sono ancora – per me e per tutti noi che ci passammo – una ferita non rimarginata. Invece Nicola, di sinistra, che vive a Torino da anni, che ha una moglie passata in clandestinità, cade dalle nuvole quando l'amico gli mostra la lettera di licenziamento. Ma dove era stato fino a quel momento? rinchiuso peggio dei suoi ricoverati? su Marte? di nuovo: mah...
Padronissimi tutti di fregarsene della storia, della società, del modo di essere di quegli anni. Ma queste vicende suonano false, false come l'immagine del fascismo bonaccione di Berlusconi. E figlie della stessa superficialità pasticciona nei confronti del nostro passato.
Solstizio d'inverno
Qui giornata di nebbia e sole velato. Il tutto un po' intimistico -- un po' gozzaniano.
Elettroencefalogramma piatto
Le trasmissioni saranno riprese al piu' presto possibile...
Accordo di Ginevra
Ban Comic Sans
Centro per la Pace in Medio Oriente
Creative Commons
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Europa
Ha-Keillah
Haaretz - Edizione inglese
Internet Movie DataBase (Italia)
Lev Chadash - Ebraismo progressivo
Liberta' e Giustizia
Morasha - Ebraismo italiano
Mozilla
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OpenOffice.org
Peanuts
Stanford Center for Internet and Society
UnaRete
Vernacoliere
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